BLOWN GLASS PRODUCTIONS DIFFERENT CONTEXTS AND QUANTITATIVE DATA

Luigi Taborelli

Abstract


All’inizio del I secolo d.C. grazie alla tecnica dell’insufflazione il vetro irrompeva come
temibile concorrente sul mercato del vasellame dominato dalla ceramica. Era un nuovo prodotto
destinato a trovare diffusione nei secoli seguenti come merce di ampio consumo. Il
fenomeno di straordinario conservatorismo che ha caratterizzato attraverso i secoli e i continenti
le produzioni del vetro soffiato è ben conosciuto e autorizza ad approfondire quegli
aspetti quantitativi delle produzioni su cui le fonti archeologiche sono carenti di informazioni. In questo lavoro si confrontano le produzioni di età contemporanea realizzate nelle fornaci
di Herat e del Cairo (utilizzando relazioni etnico-antropologiche) con quella della fornace
di Ankon (ipotizzabile solo in base alle dimensioni della struttura superstite restituita
da un intervento archeologico). Con la consapevolezza dei pericoli che può comportare il
confronto tra realtà tanto diverse, si valutano i dati da esso desumibili e si sviluppano alcune
considerazioni. Entrambe le relazioni, grazie all’attenta osservazione di un modo di
produzione a un tempo tradizionale e arcaico, offrono l’opportunità di valutare con accresciuta
consapevolezza le produzioni di vasellame in vetro soffiato così come doveva avvenire
all’inizio della nostra era. Questa valutazione e la sua proiezione nel contesto delle conoscenze
sull’instrumentum domesticum, con particolare riguardo al complesso delle produzioni
vetrarie comparate con quelle ceramiche, suggerisce una revisione dei rapporti dimensionali
tra le due classi sia dal punto di vista delle produzioni sia da quello dei consumi.
Sembra così possibile tratteggiare un quadro più equilibrato rispetto a quello desumibile dal
reperimento di enormi quantitativi di reperti ceramici a fronte di limitati quantitativi di reperti
vitrei, tale da suggerire che le produzioni di vasellame e di contenitori in vetro arrivarono
a contendere progressivamente al complesso di quelle ceramiche sempre più ampie
aree di mercato.

Parole chiave: produzione, vetro, fornace, Herat, instrumentum domesticum.


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